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	<title>Cronache di Ventura</title>
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	<modified>2008-11-20T08:13:14Z</modified>
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	<copyright>Copyright 2008, Archmage</copyright>
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		<title>Inizia un nuovo capitolo de Le Cronache di Midda</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<a href="http://middaschronicles.blogspot.com/" target="_blank" ><b>Le Cronache di Midda</b></a> è un blog in cui sono narrate le vicende dell&#039;omonima eroina. Volendo banalizzare potremmo definirla una mercenaria ma Midda è molto di più. L&#039;autore, Sean MacMalcom, pubblica giornaliermente un nuovo episodio delle sue avventure, e visto che siamo arrivati al 185mo il suo lavoro è quantomento corposo. Ieri è però iniziato il <a href="http://middaschronicles.blogspot.com/2008/07/184.html" target="_blank" ><b>sesto capitolo delle Cronache</b></a> e questo può essere d&#039;aiuto a chiunque volesse iniziare a leggere i racconti di questo capace scrittore senza temere di non capire nulla in seguito ad un eccessivo riferimento a eventi trascorsi che 180 e passa episodi potrebbero ampliamente giustificare.<br />Anche <a href="http://middaschronicles.blogspot.com/" target="_blank" >Le Cronache di Midda</a> fa parte come  <a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/" target="_blank" ><b>La Guerra degli Dei</b> </a>e <a href="http://anemoee.blogspot.com/" target="_blank" ><b>Un Amazzone nella Terra di Mezzo</b></a> del  <b>NWN</b>  che, non ha nulla a che fare con <b>Neverwinter Nights</b>, sta per <b>New Wave Novelers</b> ed è un blogring in cui si sono riuniti vari autori di racconti accomunati tra l&#039;altro da una cadenza piuttosto frequente (quando non giornarliera) di aggiornamento e dall&#039;assoluta gratuità con cui sono fruibili le loro opere.<br />Vi consiglio quindi di approfittare dell&#039;occasione e immergervi nella lettura delle <a href="http://middaschronicles.blogspot.com/" target="_blank" ><b>Cronache di Midda</b></a>.]]></content>
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		<issued>2008-07-13T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-07-13T00:00:00Z</modified>
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		<title>La mano è più importante della spada</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[ <b>Thulsa Doom</b>  lo aveva già detto a  <b>Conan</b>  durante il loro primo (e più sfortunato, almeno per il protagonista) confronto:   <b><i>&quot;Cos&#039;è l&#039;acciaio a paragone della mano che lo brandisce?&quot;</i></b>  affermando quindi a chiare lettere che le armi sono poca cosa rispetto alle capacità di coloro che le maneggiano.  <b>Questa dovrebbe essere una realtà del vero gioco di ruolo, epico o meno che sia</b>. Cioè un oggetto (magico) può potenziare l&#039;abilità di un personaggio in qualcosa, ma egli deve essere forte già di suo e non reso forte dall&#039;oggetto. Deve essere così perché altrimenti verrebbe meno il desiderio di migliorarsi e progredire. E non solo: arrivare ad essere forte grazie solo ad un oggetto magico può essere quasi considerato &#039;barare&#039; dagli altri giocatori se questi invece hanno sudato tutti i progressi nelle capacità del proprio personaggio.<br />Volete un&#039;altra dimostrazione di quanto sia poco l&#039;arma a fare l&#039;eroe ma l&#039;eroe a fare l&#039;arma? Eccola qui, dal libro  <b>&quot;Il Mondo di Nehwon&quot;</b> di Fritz Leiber, uno che era molto considerato dalla fu-TSR:   <i><b>&quot;...i due abitualmente rubavano tutti loro averi, persino le spade egli stiletti, che chiamavano sempre Astagrigia e Spaccacuore e Cesello e Zampino di Gatto, per quanto li perdessero spesso e rubassero i surrogati...&quot;</b></i>  . Naturalmente&#039; i due&#039; sono  <b>Fafhrd</b>  e il  <b>Grey Mouser</b> .<br /><br />]]></content>
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		<issued>2008-06-25T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-06-25T00:00:00Z</modified>
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		<title>L&#039;Occhio del Demonio</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[
<table>
<tr><td colspan=2>
Suppongo che coloro che mi leggono siano abbastanza ben consapevoli della mia competenza in merito a giochi di ruolo e di quanto sia lunga la mia esperienza di gioco.<br>
Cosa c'entra questo con  <b>l'Occhio del Demonio</b>  di  <b>Marco Modugno</b> ? C'entra. Anche se l'autore non avesse scritto un gioco di ruolo oltre alla trilogia di  <b>Jade</b>  di cui quello in discussione è il primo libro, sarebbe stato subito evidente che quantomeno questi ne è un giocatore.<br>
Ora  <u>la regola per me fondamentale del gioco di ruolo è che tutta la parte inerente la meccanica di gioco deve essere perfettamente trasparente nella narrazione affinché il prodotto finale possa essere considerato di una certa qualità</u> . Ho storto il naso quindi quando, durante la lettura delle prime pagine del romanzo, ho incontrato una descrizione al limite del: <i>"Che sai fare? Sono un guerriero di 3° livello."</i> (risposta da giocatore principiante). <b>Jade</b> infatti parlando con un famoso avventuriero dice, parlando di sé: <i>"Hai ragione sul fatto che io controlli l'Essenza ma la mia conoscenza di sortilegi è modesta avendo io dedicato gran parte della vita ad addestrarmi nelle arti del sotterfugio e dell'agilità fisica. </i>"Come dire <i>"sono mago di 2°, ladro di 7° e monaco di 4°, hai capito?"</i>
</td></tr>
<tr><td>
<img src="http://www.rolegaming.org/archivio/images/odd.jpg">
</td><td>
Tralasciando il fatto che nel mondo di Jade la magia si divide in <b>Essenza, Flusso e Psiche</b> (vi ricorda qualche GdR la cosa?) e sorvolando sulla gran quantità di balsami, pozioni ed unguenti che la protagonista userà per guarire da menomazioni e ferite altrimenti fatali si arriva al punto di non ritorno: <b>l'incantesimo di invisibilità</b>. Ovunque pensavo di trovare una frase come la seguente salvo che in un romanzo fantasy: <b>Jade</b> riflettendo sul funzionamento dell'incantesimo di invisibilità afferma che questo smette di avere effetto se si compie un <u><i>"qualsiasi tipo di azione offensiva."</i></u><br>
Non voglio commentare oltre la cosa, ma mi limito ad affermare che oltre questo punto la trasparenza era ormai irrimediabilmente compromessa.<br>
Ed è stato un peccato perché l'ambientazione in cui <b>Jade</b> si muove è solidamente costruita e ricca di idee, anche se la trama del romanzo risulta essere spigolosa arrivando a dei punti quasi ciechi in cui si svolta per vedere come la storia va avanti.<br>
Il romanzo è come descritto veloce e crudo e non risparmia torture, violenze e brutalità. Anche la componente erotica è piuttosto accentuata e spesso l'autore indugia a descrivere dettagliatamente scene in cui <b>Jade</b> è mostrata in rapporti di natura sessuale di tutti i generi più o meno comuni.<br> 
</td></tr></table>
<b><u>IN CONCLUSIONE</u></b><br>
<b>L'occhio del Demonio</b> è un romanzo scorrevole e a parte le note che ho già dettagliato l'autore riesce a strizzare l'occhio allo stile howardiano, ma badate bene: <b>Jade</b> non è una superdonna come <b>Conan</b> è un superuomo, in quanto non è ella con le sue sole forze a venire a capo della situazione nei momenti di maggiore intensità e pericolo, anzi la figura di superuomo non-protagonista pare spettare a <b>Merkon</b>, sulla cui figura è tra l'altro costruito il breve racconto in appendice <b>"Sangue nell'erica"</b>.<br>
Ma forse questo è un ultieriore segnale di vicinanza allo stile Howardiano e non una pecca della narrazione, che però penso possa alienare le avventure di <b>Jade</b> alla lettura di un pubblico femminile.
]]></content>
		<id>http://www.rolegaming.org/siblog/index.php?entry=entry080608-222740</id>
		<issued>2008-06-08T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-06-08T00:00:00Z</modified>
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		<title>La Guerra degli Dei: dove leggere buon fantasy è gratuito e giornaliero</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.rolegaming.org/siblog/index.php?entry=entry080603-003611" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Ho sempre sostenuto che il mondo del fantasy sia infinitamente vario e che sia stato scritto così tanto e da così tanti autori che due persone pur possedendo centinaia di libri del genere possano non averne nemmeno uno in comune. Lo dico per esperienza personale.<br />Come tutte le opere d&#039;arte i libri hanno però un costo sia economico che temporale in quanto per acquistarli fisicamente (o virtualmente) sono necessari degli € e per leggerli servono ore che sommandosi diventano giorni. <br />Ritornando al discorso della varietà, oggi sono qui a fare per quella che per alcuni sarà la mia scoperta dell&#039;acqua calda: ci sono scrittori, ricchi di inventiva e di fantasia che scrivono gratis e pubblicano le loro opere giornalmente sulla rete tramite blog.<br /> <a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/" target="_blank" ><b>La Guerra degli Dei</b> </a> non è che il nome di uno di questi blog, che io stesso seguo e ho seguito già da un po&#039; dopo una casuale scoperta. Ultimamente Coubert, l&#039;autore di queste storie ha scritto un racconto (ancora incompiuto) che ha come protagonista un nano e per sfondo il mondo sotterraneo dei nani e recentemente ne ha iniziato un altro che invece parla di vampiri, cavalieri, negromanti e di uno strano ragazzo...<br />Vi suggerisco di visitare il blog quando avete un po&#039; di tempo a disposizione in modo da poter leggere con tranquillità. <br />Per rendervi le cose ancora più comode ho riportato qui di sotto i capitoli finora scritti delle sue due ultime storie (ce ne sono varie altre come vedrete), in modo che vi sia più facile leggerli in ordine.<br /><br />
<table width=400 align=center><tr><td width="50%"><b>FIGLI DELLA ROCCIA<br></td><td width="50%"><b>CRYTON & UN NUOVO REGNO</b><br></td></tr>
<tr valign=top><td width=50%> 
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/12/una-colonna-in-marcia/">01. una colonna in marcia</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/13/depistaggio/">02. Depistaggio</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/14/lassedio/">03. L'assedio</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/15/nel-tunnel/">04. Nel tunnel</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/16/acqua/">05. Acqua</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/17/il-serpente-acquatico/">06. Il serpente acquatico</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/18/il-capo-dei-goblin/">07. Il capo dei goblin</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/19/gruebak/">08. Gruebak</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/20/myrikord/">09. Myrikord</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/21/la-rocca/">10. La Rocca</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/22/un-dialogo-tra-padre-e-figlio/">11. Un dialogo tra padre e figlio</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/23/la-biblioteca/">12. La biblioteca</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/24/una-storia-molto-vecchia/">13. Una storia molto vecchia</a>
</td><td width=50%>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/25/un-cavaliere-solitario/">1. Un cavaliere solitario</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/26/in-citta/">2. in Città</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/27/la-vampira/">3. La vampira</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/28/il-cavaliere/">4. Il cavaliere</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/29/il-dominio/">5. Il dominio</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/30/piovuto-dal-cielo/">6. Piovuto dal cielo</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/31/lumiliazione-delle-guardie/">7. L'umiliazione delle guardie</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/06/01/incontro/">8. L'incontro</a><br>
<a href="http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/06/02/nelle-fogne/">9. Nelle fogne</a></td></tr></table>]]></content>
		<id>http://www.rolegaming.org/siblog/index.php?entry=entry080603-003611</id>
		<issued>2008-06-02T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-06-02T00:00:00Z</modified>
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		<title>Agguato all&#039;incrocio e Vendetta al palazzo di giada</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.rolegaming.org/siblog/index.php?entry=entry080520-233003" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[
<table>
<tr><td colspan=2>
Partiamo dall'assunzione scontata che parlare di Giappone è difficile. I giapponesi hanno un modo di vivere e di comportarsi profondamente diverso dal nostro e cose per noi inconcepibili per loro sono scontate e viceversa. 
</td>
</tr>
<tr>
<td width=50% align=center>
<img src="http://www.rolegaming.org/archivio/images/agguato.jpg" alt="Dale Furutani - Agguato all'incrocio">
</td>
<td width=50%>
Da un punto di vista commerciale il Giappone ha invaso con anime e manga i mercati occidentali i cui gestori potendo scegliere in un'ampia gamma di prodotti scelgono spesso quanto di più stereotipato e facilmente commerciabile possono trovare.<br> 
Questo ha provocato una banalizzazione delle figure standard giapponesi, con particolare riferimento a quelle della storia del paese. parlo nello specifico di Samurai, Ronin e gli addirittura più famosi Ninja (senza rivangare tempi passati basti pensare al successo di Naruto). <br>
Cosa c'entra tutto questo con Dale Furutani e i suoi due libri? Semplice. Questo autore nippoamericano è riuscito a comporre una trilogia, il cui terzo volume uscirà a fine anno, non banale, non scontata e che soprattutto non usa come arma il linguaggio giapponese tempestando il lettore con termini il cui significato richiede o una buona conoscenza del giapponese o un glossario.
Ogni parola o frase viene spiegata e resa palese quasi in modo didattico.
</td>
</tr>
<tr valign=top>
<td width=50%>
Scoprirete ad esempio che i giapponesi hanno diversi tipi di palanchino o tutta la gerarchia ninja, la fabbricazione delle armi e tanti altri particolari che Furutani riesce a trasmettere in poche parole con semplicità e chiarezza.<br>
La trama poi non è quella semplice e scontata che impernia tutto su scontri finché il buono non ha ucciso tutti e può finalmente andarsene o porre fine anche alla sua vita con un bel suicidio rituale. No Matsuyama Kaze è si un ronin, ma ha una missione che lo sta portando a errare per il paese e quando scopre qualcosa di misterioso o poco chiaro sente il dovere di ristabilire l'equilibrio e la giustezza delle cose investigando con saggezza e determinazione. Questi due suoi obiettivi sono tanto fusi da essere spesso indistinguibili e il romanzo scivola via come una foglia d'acqua portata dalla corrente del fiume, senza incongruenze o forzature.
</td>
<td width=50% align=center>
<img src="http://www.rolegaming.org/archivio/images/vendetta.jpg" alt="Dale Furutani - Vendetta al palazzo di giada">
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan=2>
<b><U>IN CONCLUSIONE</u></b><br>
Questi due primi romanzi della trilogia che ha per protagonista il ronin Kaze sono davvero godibili e intriganti. La lettura ne è specialmente consigliata a chi sapendo ben poco di storia e usi giapponesi vuole imparare qualcosa mentre legge un libro di qualità. Chi invece è già edotto, troverà di certo bei riferimenti, direi quasi omaggi a Akira Kurosawa, e una certosina rappresentazione di personaggi giapponesi non solo di nazionalità, ma anche per pensiero e azione.
</td>
</tr>
</table>]]></content>
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		<issued>2008-05-20T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-05-20T00:00:00Z</modified>
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		<title>Lo scaldo che viene dal freddo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.rolegaming.org/siblog/index.php?entry=entry080515-114349" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Vi chiedo di perdonarmi l&#039;immondo gioco di parole, ma davvero non sono riuscito a resistere. Naturalmente lo scaldo non scalda null&#039;altro che gli animi in quanto era colui che presso le corti dell&#039;estremo nord dell&#039;europa componeva o recitava saghe epiche o encomiastiche. Una specie di bardo potremmo dire. Anche se comprendo che finora non è chiaro, io non mi sto riferendo agli scaldi in generale, ma ad uno scaldo in particolare, o meglio ad un giovane avventuriero ladro e guerriero che era in gioventù stato educato come uno scaldo. L&#039;eroico e sagace  <b>Fafhrd</b>  le cui avventure e gesta sono narrate in numerosi libri di   <a href="http://www.anobii.com/contributors/Fritz_Leiber/395542/language/11/la/11/" target="_blank" ><b> <i>Fritz Leiber</i> </b></a>  .<br />Di recente ho riletto &quot;  <a href="http://www.anobii.com/books/Il_mondo_di_Nehwon/9788842904625/01d3246ec9a811e6e7/" target="_blank" ><b> <i>Il mondo di Nehwon</i> </b></a>  &quot;, un volume della Editrice Nord che sono riuscito a procurarmi dopo una lunga ricerca, tra librerie e aste online e che raccoglie buona parte delle storie di cui sono protagonisti proprio  <b>Fafhrd</b>  e il suo inseparabile e scaltrissimo compagno  <b>Grey Mouser</b> . La rilettura è stata davvero piacevole per un  <b>Master</b>  in quanto l&#039;autore indugia spesso a descrivere, arricchendoli con un&#039;infinità di aggettivi, l&#039;aspetto, gli usi e i costumi di ogni personaggio, razza o creatura, anche insignificante, che appare nelle storie. Queste sono poi tanto imprevedibili quanto avventurose, toccando occasionalmente l&#039;inverosimile quando sono chiamate in causa entità superiori e divinità. Non mi stupisco che il  <b>Dragon Magazine</b>  si sia interessato alle sue opere stilando delle caratteristiche per i protagonisti già negli anni settanta. E nemmeno che sul mondo di Nehwon siano state pubblicate numerose gazzette e avventure. E&#039; un ambientazione che mi interessa, ma che comprendo sia difficile da giocare rendendola tanto divertente ed ironica quanto è nelle storie di Leiber, ma chissà, con i giocatori giusti ed un po&#039; di ispirazione.<br /><br />]]></content>
		<id>http://www.rolegaming.org/siblog/index.php?entry=entry080515-114349</id>
		<issued>2008-05-15T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-05-15T00:00:00Z</modified>
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		<title>White Dragon</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.rolegaming.org/siblog/index.php?entry=entry080512-204009" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[
<table>
<tr><td width="40%">Quando ho comprato questo titolo devo dire che mi aspettavo qualcosa di diverso. Qualcosa di azione ma più drammatico come la Tigre e il Dragone o la Foresta dei pugnali volanti.<br>
Invece White Dragon è un qualcosa a metà strada tra una commedia, un film di arti marziali e una parodia.<br>
Ci sono inserimenti pseudomoderni come potete vedere dal video del trasferimento dei poteri speciali a fondo di questo post, la presenza di negozi con abiti preconfezionati, e un evidente riferimento a Mc Donalds.<br>
La protagonista Black Phoenix (Cecilia Cheung), è una giovane che frequenta una scuola elitaria e che durante una esibizione per il Secondo Principe se ne innamora corrisposta. La vita del Secondo Principe è però minacciata dal terribile assassino Penne di Pollo (un nome davvero temibile, eh?).<br>Grazie all'imprevedibile aiuto della Zia la giovane diventa in grado di fronteggiare questo assassino e lo va
</td>
<td width="60%">
<center><img src="http://www.rolegaming.org/archivio/images/white_dragon_copertina.jpg"></center>
</td>
</tr></table>
a cercare per occuparsi di lui prima che questi posso uccidere il suo amato... ma... Non vi dico di più per non rovinarvi la visione.<br>
Va detto che nel film ci sono parecchi bei combattimenti e che sia White Dragon che Penne di Pollo sono lottatori incredibili nella migliore tradizione di la Tigre e il Dragone e non mancano scontri anche molto coreografici come ad esempio quello in una foresta di bambù. 
<table>
<tr><td width="70%">
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</td>
<td width="30%">
Devo ammettere che questo film, pur non essendo quello che mi aspettavo mi ha dato varie fonti di ispirazione e penso che inserirò una qualche guerriera mascherata sullo stile di White Dragon in qualcuna delle avventure, o come personaggio tipo.<br>
Anche Penne di Pollo essendo un guerriero cieco ha le sue attrattive ed è stato sceneggiato in modo davvero avveduto.
 </td>
</table>
<center><a href="http://www.rolegaming.org/siblog/index.php?m=05&y=08&entry=entry080503-234608">Leggi il disclaimer per questo post</a></center>

]]></content>
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		<issued>2008-05-12T00:00:00Z</issued>
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		<title>Il ritorno dei Cavalieri dello Zodiaco</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[
<table>
<tr><td>
<a href="http://www.rolegaming.org/archivio/images/shaina_ofiuco.jpg"><img src="http://www.rolegaming.org/archivio/images/shaina_ofiuco_pic.jpg" alt="Shaina dell'Ofiuco - Clicca per ingrandire"></a>
</td>
<td>
A breve inizierò un play by forum con una <a href="http://www.rolegaming.org/archivio/schede/shaina.html"><u>sacerdotessa di Ecate</u></a> che aspira diventare cavaliere dello zodiaco. <br>Al momento la scheda del personaggio è ancora in fase di completamento e, visto che alla giocatrice farebbe piacere giocare in coppia o anche in gruppo (e io sono disposto ad accontentarla), se a qualcuno interessa partecipare si faccia pure avanti.<br><br>
Potrà sembrare strano ma non è la prima volta che in <a href="http://www.rolegaming.org"><u>Ventura</u></a> si interepretano apprendisti cavalieri, anzi proprio agli esordi del sistema di regole, nei primi anni novanta, proprio due tra i primi tre giocatori erano appunto apprendisti cavalieri dello zodiaco. Putroppo non sono riuscito a trovare le loro schede, ma visto che non sono stati gli unici ne ho inserita qui sotto una per soddisfare la vostra curiosità.<br>
Per la cronaca devo aggiungere che non mancarono nemmeno guerrieri hokuto, nanto, cento e concentrici.
</td></tr>
</table><center>
<a href="http://www.rolegaming.org/archivio/images/scheda_altair.jpg"><img src="http://www.rolegaming.org/archivio/images/scheda_altair_pic.jpg" alt="Scheda dell'apprendista cavaliere dello zodaico Altair - Clicca per ingrandire"></a></center>
]]></content>
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		<issued>2008-05-07T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-05-07T00:00:00Z</modified>
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	<entry>
		<title>Una questione di stereotipi</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Nel gioco di ruolo l&#039;attributo è la misura di una qualità del personaggio, così come l&#039;abilità è la misura della sua esperienza in un certo campo. Alcune di queste misurazioni sono semplici e piuttosto univoche come ad esempio quella della Forza altre invece posso avere dei metri abbastanza discutibili.<br />Mi riferisco alla Bellezza. Per quanto il Master possa essere una persona equilibrata e cerchi di darsi delle regole di massima anche per quegli ambiti in cui non ve ne sono di scritte anche lui come tutti vive nel mondo reale oltre che arbitrare in quello fantastico e come tutti è soggetto al bombardamento mediatico che cerca di imporre, spesso con messaggi discutibilmente forti, un certo stereotipo di persona vincente, bella e di successo a cui poter agganciare o collegare i propri prodotti.<br />Uno di questi stereotipi, che più violentemente di altri viene proposto, è legato al corpo femminile, dalla testa ai piedi, passando per parti a cui usualmente un uomo è portato a prestare molta più attenzione.<br />In quanto Master di un gruppo costituito da giocatori principalmente di sesso maschile mi è spesso capitato di dover descrivere personaggi femminili, traducendo in una descrizione un valore numerico. Quando sono chiamato a questo compito non trovo corretto cavarmela con un semplice aggettivo che esprima misura della bellezza, in quanto il personaggio vede effettivamente colei che ha davanti e spetta al giocatore esprimere un giudizio in quanto è lui ad interpretare quel personaggio e non il Master. Questo giudizio deve essere basato ovviamente sulla descrizione ascoltata che include sia l&#039;aspetto fisico che le movenze.<br />Per quello che mi riguarda cerco di non farmi influenzare troppo dagli stereotipi nella descrizione ma piuttosto di riproporre metri di giudizio consoni a periodi più antichi dove una donna coi fianchi larghi e il seno prosperoso era considerata di gran lunga più attraente di una magra e più androgina. Ovviamente anche quello era un giudizio che rifletteva una serie di agii che identificavano la donna come colei il cui compito principale era partorire figli sani e forti (e spesso preferibilmente maschi) e crescerli.<br />Il problema viene però quando sono dei PG di sesso femminile, specialmente condotti da giocatrici. Putroppo nella maggior parte delle storie e leggende antiche, se la principessa è bella e aggraziata il principe è azzurro, gentile o valoroso, ma questi sono aggettivi che poco danno idea di quale sia l&#039;aspetto fisico e le movenze dell&#039;uomo e danno poco aiuto nel tradurre il sumenzionato valore numerico in una descrizione plausibile che non rischi di essere artificiosa e stereotipata. <br />Quali sono ed erano le principali caratteristiche che fanno e facevano si che una donna distinguesse un uomo da un bell&#039;uomo mi sono parzialmente note per il presente, ma quasi del tutto ignote per il passato. Indubbiamente la risoluzione di questo problema richiede una consulenza di Master del gentil sesso.]]></content>
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		<issued>2008-05-05T00:00:00Z</issued>
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		<title>Ombre nella Confederazione - Capitolo II: viandanti nel vento</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il vento soffiava gelido sfiorandogli le guance con la stessa delicatezza con cui un pugnale avrebbe morso la carne morbida. Malder cercò di tirarsi più su i baveri del mantello che teneva stretto intorno al corpo per dispedere calore il meno possibile ma era consapevole che tra pochi momenti questi sarebbero ricaduti scoprendogli nuovamente quella parte del volto che ormai stava diventando livida. &#039;Il nostro equipaggiamento è inadeguato&#039; avrebbe sicuramente detto suo padre nel rifiutare la proposta di Aragad il Taccagno, ma suo padre era morto da poco, lui aveva pochi soldi e, senza ponderare bene rischi e inconvenienti, aveva accettato.<br />Così adesso stava nel freddo gelido della vecchia via carovaniera del sud camminando lentamente verso il regno di Ircanna insieme ad una carovana che stava scortando: 5 grossi carri a sei ruote carichi di merci, per lo più marmi di Rhun, spezie del settentrione e una gran quantità di odoroso pesce sotto sale. A dispetto dei 4 buoi che trainavano ogni carro la velocità a cui avanzavano era così modesta che un uomo a piedi avrebbe potuto superarli senza grande sforzo. Ma dopo tutto era meglio che fosse così: dei 12 armigeri che Aragad aveva assoldato solo tre oltre lui erano a cavallo e Malder sapeva bene per esperienza personale che un guerriero appiedato combatte molto meglio se non ha marciato per ore prima di doverlo fare. Era stato quasi sempre suo padre a montare Grangrigio da quando avevano lasciato il Rhun nel penultimo mese della Scimmia. Lui lo aveva seguito quasi sempre a piedi e quando c&#039;era stato da combattere (le due volte che era successo) aveva sempre combattuto a piedi.<br />Qualcuno disse il suo nome. Si guardò intorno e comprese che era stato proprio il suo datore di lavoro a chiamarlo da una delle finestre del carro su cui si trovava, l&#039;unico ad essere una specie di mezzo carrozzone, un qualcosa a metà tra un carro e una piccola casa su ruote.<br />Fece scartare il cavallo e si avvicinò.<br />«Ma che sei diventato sordo ragazzo? E&#039; una vita che ti sto chiamando...»<br />Malder tentò di rispondere, ma il vecchio mercante non gliene diede il tempo: «Lascia stare tutto e va dietro l&#039;ultimo carro a sorvegliare: fa attenzione che nessuno ci piombi addosso alle spalle. Se non è troppo complicato per te mandami avanti Ugoro... che fai ancora lì? Sbrigati non abbiamo tutto il giorno»<br />il giovane lo avrebbe volentieri strangolato ma si limitò ad annuire e girò il cavallo dirigendosi verso l&#039;ultimo dei cinque carri.<br />A dispetto dei teli incerati che coprivano i barili il profumo di pesce gli stuzzicò le narici già mentre passava vicino al quarto dei cinque carri. Freddo e puzza di pesce, un binomio entusiasmante con cui avrebbe dovuto bearsi almeno fino alla sosta del tramonto.<br />Ugoro gli si avvicinò spronando il suo nero castrato non appena lo vide muoversi in senso opposto alla carovana. «Venuto a condividere un po&#039; di odor di fiori?» Scherzò il vecchio armigero dalla pelle rugosa e bruciata dal sole il cui volto era incorniciato da una barba nera e ispida come un roveto.<br />Era un uomo duro ma in fondo gentile e quindi Mander si sforzò di sorridere a quella facezia, e poi gli trasmise l&#039;ordine del mercante.<br />«Hai sentito Squarcio? Si va verso la testa, quindi corri come una tartaruga sennò li perdiamo»<br />Il giovane si associò con un sorriso alla breve risata sguaiata di Ugoro mentre questi lo lasciava indietro. Non era la prima volta che toccavano quell&#039;argomento ed erano entrambi d&#039;accordo sul fatto che Aragad aveva caricato troppo i carri o risparmiato sugli animali da tiro (o forse entrambe le cose) a forte discapito della velocità di viaggio e quindi del tempo che sarebbe stato necessario a raggiungere l&#039;Ircanna.<br />Putroppo a parte criticare non c&#039;era molto che potessero fare. Per fortuna Grangrigio si era finalmente abituato al passo, snervantemente lento per un buon cavallo quale lui era, a cui la carovana si muoveva e quindi Mander non era più costretto a tirare di briglia di continuo per evitare di avanzare troppo rapidamente.<br />Erano giorni che aveva smesso di ammirare lo stupendo panorama che il corridoio offriva ai viaggiatori: un succedersi eterno di colline attraverso cui la via serpeggiava e poi montagne, a sud quanto a nord, pressoché sempre identiche e immutabili, che facevano sembrare il loro viaggio una banale farsa: come se pur camminando e avanzando in realtà nessuno di loro si muovesse di un solo passo verso la sua destinazione. Un pensiero che si scrollò di dosso più che volentieri ma che gli strappò un brivido. Voleva decisamente che questo maledetto incarico si concludesse quanto prima facendo tintinnare qualche moneta nella sua sacca e dandogli una nuova città da esplorare e in cui scoprire come moltiplicarle e diventare ricco. C&#039;erano un mucchio di motivi per cui essere ricco era più che piacevole e da quando era stato, brevemente purtroppo, al servizio del Baroncino di Roccaspra era sicuro di poterli elencare con maggiore chiarezza.<br />Imprecò silenziosamente. Se fosse stato più condiscendente con quello stupido nobile viziato adesso sarebbe stato al caldo, e forse avrebbe anche potuto godere di qualche condiscendente compagnia femminile.<br />Fu forse proprio perché la voce che lo strappò dalle sue riflessioni era dolcemente femminile che sobbalzò in groppa in modo molto poco marziale.<br />Vide qualcuno, o meglio qualcuna, appiedata che cercava di porgergli qualcosa e appena fu tornato alla realtà a sufficienza da capire afferrò la vescica e ringraziò Igemelarda. La giovane gli sorrise rendendo ancora più bello il suo viso già grazioso: era incredibile come anche un vecchio acido e rinsecchito come il Taccagno potesse avere una figlia così graziosa e gentile. Capì che la stava fissando troppo a lungo senza dire nulla e si sforzò di far uscire qualcosa dalla bocca.<br />«Sei stata davvero gentile a portarmi del sidresca fin quaggiù: se ti sei stancata di camminare perché non monti un po&#039; Grangrigio e ti riposi? Lo condurrò io.»<br />«Ti ringrazio, sei davvero gentile a chiedermelo, ma anche se non sembra sono abituata a camminare e a correre anche a lungo: quando abitavo a Vanora uscivo spesso a passeggiare insieme alla mia dama madrina e camminavamo anche più in fretta di così.»<br />«Passeggiavate? Da sole? Non era pericoloso?» A Mander sembrava una cosa davvero pericolosa da farsi per due donne sole. La Confederazione era indubbiamente un luogo piuttosto poco sicuro, Rhun era tutta un&#039;altra cosa.<br />«Oh no... - la ragazza scosse la testa - Vanora, forse non ci sei mai stato, è nell&#039;Impero di Arcos, e lì non ci sono cose pericolose come briganti, ladri, razziatori e uomini che attentano alla virtù delle ragazze.»<br />Il giovane avrebbe voluto obiettare che era davvero poco probabile che ci fosse un posto in cui non vi fossero ladri o stupratori. Anche Rhun per quanto sicuro non era la Sala d&#039;Oro degli Eletti e dopo la faccenda della Successione era probabilmente ancora peggio. Rifletté qualche istante e concluse che era meglio non esporre il suo parere a riguardo, almeno non in quel momento, quindi si decise a bere stappando la vescica: il sidresca scese giù nella sua gola, bruciando un po&#039; ma dando nel contempo anche una piacevole sensazione di tepore.<br />«Capisco - disse poi solo pulendosi la bocca - deve essere un bel posto questa Vanora. No, non ci sono mai stato, ma ora che me ne hai parlato penso che ci andrò un giorno.»<br />«Non rimarrai deluso. Pensi che anche questa Ircanna sia un bel posto in cui vivere?»<br />«Io...» Mander non aveva la benché minima idea di che aspetto avesse una città Ircanna e se era più piacevole o meno di una della Confederazione o del Rhun, ma fu graziato: una donna di mezza età si era appena staccata dal carro di Aragad e stava chiamando a gran voce la ragazza.<br />«Devo tornare al carro, la mia dama madrina ha bisogno di me.»<br />Mander per occuparsi la bocca prese un&#039;altra sorsata dalla vescica che era ancora penzolante tra le sue mani, poi la tappò e la restituì alla ragazza: «Grazie ancora» le disse mentre lei già si stava avviando a mezza corsa alzando il braccio libero a mo&#039; di saluto.<br />Non fu per il modesto panorama che lo circondava che il giovane seguì con lo sguardo la figlia del mercante che si allontanava.<br />Anche se la pesante mantella e vari strati di abiti nascondevano completamente le forme del suo corpo alla vista e copricapo di pelliccia faceva altrettanto coi sui capelli ella pareva ai suoi giovani occhi egualmente molto bella e seducente, quindi non poté far a meno di osservarla fino al suo arrivo al carro più avanti.<br /><br />]]></content>
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		<issued>2008-05-04T00:00:00Z</issued>
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